Il prodotto

Bocconcini Borgoluce di Latte di Bufala

Bocconcini di mozzarella di latte di bufala veneta
Codice:
21061
Paese e luogo di origine:
Italia, Veneto
Tipo di latte:
Latte crudo, Bufalino
Peso:
250 g circa (9 x 27 g)
Ordine Minimo:
1 pezzo
Descrizione
Bocconcini di mozzarella prodotti con latte crudo di bufale venete proveniente esclusivamente da Borgoluce
Aspetto
Si presentano di colore bianco, lucidi e dalla consistenza soda, ma succosa
Sapore
Dolci, delicati, poco sapidi e con intense note lattiche
Stagionatura
Non prevista
Curiosità
Borgoluce è una tenuta di 1200 ettari di proprietà della famiglia Collalto dal XII secolo.La filosofia di produzione di Borgoluce si basa sull'attenzione, cura e rispetto delle risorse naturali. Attualmente Borgoluce ha circa 400 capi in stalla che vivono liberi e a rotazione vengono mandati al pascolo all'aperto. Una modalità di allevamento che garantisce il benessere animale
Selezionato perchè
Prodotti esclusivamente con latte crudo ottenuto dalle bufale in lattazione allevate in azienda; provengono da una filiera cortissima: la trasformazione del latte avviene nel caseificio di proprietà accanto alla stalla; la lavorazione è inoltre del tutto tradizionale: non vengono utilizzati fermenti, ma sieroinnesto
Suggerimenti di utilizzo
Per consumarli al meglio, 10 minuti prima immergere la busta in acqua tiepida; ottimi con verdure e insalate
Peso
250 g circa (9 x 27 g)
Confezione
Busta in polietilene a bassa densità
Il produttore

Borgoluce - Susegana (TV)

Borgoluce - Susegana (TV)

Selezionato perché

Borgoluce è un'azienda che ha fatto dell'ecosostenibilità e della biodiversità la sua missione: 1.220 ettari di pascoli, boschi, allevamenti, campi coltivati, vigneti, frutteti, canali, mulini, caseifici. Un ambiente intatto, di proprietà della famiglia Collalto dal XII secolo, quando questa varietà consentiva di produrre all'interno della tenuta tutti i prodotti necessari alla vita quotidiana. La responsabilità ambientale pervade ogni attività e si concretizza nell'utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di agroenergie. Tutta l'energia elettrica e termica utilizzata nell'azienda agricola nasce, infatti, dai sottoprodotti dei boschi, degli allevamenti e delle coltivazioni: il legno viene bruciato da una caldaia a biomassa, mentre un biodigestore trasforma il letame e l'insilato dei cereali in biogas. Ed è proprio l'amore per questa terra a spingere Giuliana, Ninni e Caterina di Collalto insieme alla madre Trinidad e al marito di Caterina, Lodovico Giustiniani, ad impegnarsi con grande passione, quotidianamente, nella valorizzazione di un patrimonio unico nel Veneto, con l'obiettivo di insegnare alle generazioni future a conoscere ed amare la campagna, per consegnare loro, un giorno, un posto migliore in cui vivere.