Novità
Il prodotto

Castelmagno di Alpeggio DOP

Formaggio piemontese DOP d'alpeggio della stagione 2018
Codice:
31029M18
Paese e Luogo di Origine:
Italia - Piemonte
Peso:
5,0 kg circa
Ordine Minimo:
1/4
Più Informazioni
Materia Prima Latte vaccino crudo
Aspetto La pasta è granulosa, di color paglierino chiaro; il sottocrosta è molto evidente e cremoso
Sapore Decisamente profumato, al palato è leggermente sapido, con spiccate note erbacee e floreali; più dolce e con note di sottobosco in presenza di erborinatura
Curiosità Il Castelmagno prende il nome da un celebre santuario intitolato a San Magno. Le prime notizie della sua produzione risalgono al XII secolo, quando il Marchese di Saluzzo, nel 1277 impose che l'affitto di alcuni pascoli venisse pagato con forme di Castelmagno.
Selezionato perchè Riteniamo che questo Castelmagno, stagionato dal nostro amico Giorgio Amedeo, sia molto simile al prodotto così come è nato. A noi piace molto, soprattutto quando è leggermente erborinato. Quando siamo stati a visitare la zona di produzione ci siamo resi conto di come questo formaggio esprima tutte le essenze floreali dei pascoli
Suggerimenti di utilizzo Delizioso nella preparazione di primi piatti, in particolare gnocchi e risotti. Da provare con miele o composte di frutta.
Più Informazioni
Ingredienti LATTE crudo, sale, caglio
Allergeni Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio)
Peso 5,0 kg circa
Confezione Sfrusa la forma intera, confezionate sottovuoto le frazioni
Modalità di Conservazione (prodotto sfuso) Conservare al fresco
Modalità di Conservazione (prodotto confezionato) Conservare a temperatura compresa +4 +6 °C
Condizioni di impiego Crosta non edibile
Paese di origine ingrediente principale Italia
Dichiarazione Nutrizionale Valore energetico: 1738 kJ / 419 kcal
Grassi: 30,04 g
di cui saturi: 25,4 g
Carboidrati: <1.0 g
di cui zuccheri: <1.0 g
Proteine: 30,25 g
Sale: <0.5 g
Valori riferiti a 100 g di prodotto
Il produttore

La Meiro - Castelmagno (CN)

Selezionato perchè
Oggi il Castelmagno in commercio è spesso prodotto in caseifici di valle ma ci sono ancora malgari che lavorano il latte delle proprie vacche in alpeggio secondo la tecnica antica: ad esempio quelli della frazione di Chiappi, oggi riuniti nel Presìdio Slow Food. Le malghe sono situate a quote superiori ai 1600 metri; a questa altezza vi sono i pascoli migliori, ricchi di erbe e fiori, essenze che ritroviamo anche in questo strordinario formaggio. Le forme vengono stagionate in umide grotte di tufo a 1900 metri di quota, dove si ricoprono di nobili muffe. Giorgio Amedeo, affinatore di Castelmagno, è stato accreditato da Slow Food come responsabile del Presìdio del Castelmagno d'Alpeggio. Giorgio ha scelto di costruire un centro produttivo e di stagionatura proprio a Chiappi, la più alta frazione del comune di Castelmagno, nella conca del Santuario intitolato a San Magno, da cui il formaggio prende il suo nome. Grazie a Giorgio, affiancato oggi dal figlio Andrea, e ai "malgari" del Presidio, la tradizone di questo antico e nobile formaggio viene preservata e tutelata.
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