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Salute e benessere delle persone, dell'ambiente e degli animali sono strettamente interconnesse; si può favorire un allevamento promotore della salute

ALLEVAMENTO COME FONTE DI SALUTE

La salute si basa essenzialmente sull'equilibrio tra individuo e ambiente; nutrire gli animali con erba e fieni di qualità è fondamentale per mantenere la loro salute, inoltre i prodotti derivanti da animali allevati al pascolo sono ricchi di sostanze benefiche per la salute delle persone. Allevare erbivori ruminanti come bovini, pecore, capre, se si seguono i principi e le pratiche dell'agroecologia, può essere fonte di salute per l'ambiente.

Il letame, per esempio, incorporato nel suolo, favorisce la formazione di sostanza organica e lo stoccaggio di carbonio nel terreno. La fertilità del suolo, a sua volta, favorisce la biodiversità e la rigenerazione dei sistemi di pascolo. Eccessi di letame possono invece inquinare suolo, acqua e aria con conseguenze negative per la salute delle persone.

La salute dell'ambiente, degli animali e degli esseri umani sono strettamente connesse, come ci ricorda l'approccio One Health. Essenziale la presenza del veterinario come partner della azienda zootecnica, che attui azioni di monitoraggio e prevenzione. Si può gestire un allevamento in modo da favorire la salute di tutti gli organismi che vi partecipano, dai microrganisimi del suolo, ai ruminanti, all'uomo.

RELAZIONE TRA PERSONE E ANIMALI DOMESTICI

La domesticazione degli animali inizia nel Neolitico ed è un processo nel quale si attua una coevoluzione delle specie coinvolte, e quindi cambiamenti sul piano fisico e dei comportamenti. Le specie diverse sviluppano forme di comunicazione e di interazione pur mantenendo i propri schemi sociali specie-specifici.

La nostra specie, Homo Sapiens, convive da migliaia di anni con gli animali domestici, in una relazione definita mutualistica, nella quale cioè entrambe le specie hanno dei vantaggi. Noi riceviamo dagli animali beni e servizi quali cibo e lavoro, e diamo loro cure e protezione.

Il prendersi cura degli animali allevati è quindi un elemento fondamentale perché l'allevamento generi concreto benessere animale. E' essenziale dedicare tempo a osservare gli animali e relazionarsi con loro in modo paziente, per esempio spostandoli tramite richiami invece di indurli a farlo attraverso percosse.

Nutrirci è un atto che ci mette in relazione con gli animali che ci danno sostentamento, questo atto necessita una riflessione, pensare sia agli animali che fanno parte della storia di quel prodotto, sia alle relazioni tra processi produttivi e ambiente, per coltivare una consapevolezza rispetto al nostro rapporto con il cibo.

BENESSERE NELLA RELAZIONE

Relazionarsi con gli animali dà buon umore alle persone, la visione di animali al pascolo dona bellezza ai paesaggi e immagini ricche di contenuti culturali ed emotivi.

Ecco come, oltre alla produzione di cibo, gli animali contribuiscono al nostro benessere.  Gli animali sono stati riconosciuti come esseri “senzienti” (Trattato di Lisbona, 2007), hanno quindi il diritto di fare una vita dignitosa e soddisfacente, e l’uomo ha il dovere di prendersi cura di loro, in modo responsabile, garantendo contesti di allevamento consoni alle loro esigenze.

Il benessere non si basa solo su una stalla ben costruita e una corretta alimentazione, ma anche su una relazione equilibrata tra gli animali e le persone che si occupano di loro. Un bravo allevatore sa interagire con i suoi animali in modo efficace, sa farsi capire, sa come gestire la composizione dei gruppi di animali in modo da evitare conflitti, sa come effettuare un efficace contenimento in caso di necessità.

L'APPROCCIO ONE HEALTH

Un approccio integrato e unificante che mira a equilibrare e ottimizzare in modo sostenibile la salute di persone, animali ed ecosistemi. Riconosce che la salute dell’uomo, degli animali domestici e selvatici, delle piante e dell’ambiente in generale (compresi gli ecosistemi) sono strettamente collegati e interdipendenti.

L’approccio mobilita molteplici settori, discipline e comunità a vari livelli della società per lavorare insieme per promuovere il benessere e affrontare le minacce per la salute e gli ecosistemi, affrontando nel contempo la necessità collettiva di acqua pulita, energia e aria, alimenti sicuri e nutrienti, intervenire sul cambiamento climatico e contribuire allo sviluppo sostenibile"boxCOSA SI INTENDE PER BENESSERE?

Benessere umano: l'OMS definisce la salute delle persone come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”.

Benessere animale: “uno stato di salute completo, sia fisico che mentale, in cui l’animale è in armonia col suo ambiente” (Hughes 1976).

LE AZIENDE ATTENTE AL BENESSERE: MALGA VERDE

L'azienda Malga Verde alleva bovine di razza Frisona e Bruna Alpina; l'alpeggio si trova sull'altopiano di Asiago, a 1090 m s.l.m., e gli animali vi pascolano da giugno a fine settembre. Le bovine hanno accesso al pascolo, gestito tramite recinzioni, sia di notte che di giorno, e questo è importante poiché con le alte temperature estive la frescura notturna facilita la nutrizione degli animali al pascolo.

Nel caseificio aziendale si producono formaggi in parte a latte crudo (tutti gli stagionati), e in parte a latte termizzato (trattato a 48 gradi).

L'azienda è a gestione familiare, papà Maurizio, coadiuvato da alcuni giovani dipendenti, si occupa degli animali; al suo fischio le bovine partono per tornare alla stalla agli orari della mungitura, con i cani che aiutano radunando la mandria. Le bovine sono piuttosto longeve, questo aspetto indica benessere animale.

Le vacche di razza Frisona non sono dotate di grande rusticità, tuttavia si adattano bene all'ambiente dell'altopiano in quanto non vi sono pendenze eccessive. Gli animali, oltre all'erba dei pascoli, si nutrono di fieno di produzione aziendale e di una razione integrativa somministrata al momento della mungitura. La siccità che caratterizza quest'estate rende difficoltoso il ricaccio dell'erba dei pascoli e quindi sono maggiori le necessità di integrazione alimentare.

Per la produzione di fieno sono dedicati 27 ettari della malga, in prati ricchi di biodiversità.m-verdeprop

CASEIFICIO CATINACCIO

Il Caseificio Catinaccio si trova a Vigo di Fassa, a 1600 m s.l.m., alleva bovine di razza Pezzata Rossa producendo formaggio prevalentemente a latte crudo.

Si sfalciano 38 ettari di prati di montagna che vanno da 1350 a 1800 metri s.l.m., producendo fieno di qualità pre-essiccato in campo e finito di essiccare sfuso nel fienile sopra la stalla, secondo un metodo tradizionale trentino.Vitelle, manzette e vacche in asciutta stanno al pascolo nella stagione estiva, mentre le vacche in lattazione vivono in stalla.

Le vacche hanno il fieno sempre a disposizione, erba fresca in mangiatoia nei mesi di giugno e luglio, e ricevono una integrazione a base di mangime che viene somministrato da autoalimentatori: ciascuna bovina viene riconosciuta dal sistema e riceve quindi una razione personalizzata, in base alle esigenze del momento, somministrata in più volte al giorno, facilitando il corretto funzionamento ruminale.

L'azienda dispone di un robot di mungitura, le vacche possono farsi mungere raggiungendo la macchina in base alle loro esigenze, questo previene mastiti e lo stress legato all'attesa della mungitura. Riposano su cuccette con materassini e paglia.

Filippo, l'allevatore, conosce tutte le vacche per nome, e se ne prende cura controllando se stanno bene, se riposano, se mangiano. L'uso del robot di mungitura può permettere all'allevatore di avere più tempo da dedicare alla osservazione dei suoi animali.stallapropr